Il 2026 è l’anno in cui la Direttiva NIS2 mette di essere “solo normativa” e diventa operatività quotidiana per poliambulatori e studi medici strutturati. La protezione dei dati sanitari diventa un elemento concreto di continuità assistenziale, non più un adempimento formale.
NIS2 per il settore sanitario: cosa cambia nel 2026
La Direttiva NIS2 (2022/2555 UE), recepita in Italia con il D. Lgs. 138/2024 ed entrata in vigore dal 16 ottobre 2024, rafforza le regole sulla sicurezza informatica dei servizi essenziali. La norma amplia il numero dei soggetti coinvolti e individua nell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) l’autorità di riferimento.
Per la sanità, considerata un settore altamente critico, questo significa che anche poliambulatori e studi associati che utilizzano in modo significativo strumenti digitali sono chiamati ad adeguarsi. La sicurezza informatica non è più solo un tema tecnico: se i sistemi informativi si bloccano, l’attività clinica rallenta o si ferma, con conseguenze dirette sulla continuità delle cure.
La regia della cybersecurity in sanità
Il Decreto Legislativo 138/2024 sostituisce la precedente normativa NIS e introduce un nuovo approccio alla cybersicurezza a livello nazionale. Le organizzazioni interessate sono chiamate a dotarsi di regole più chiare per la gestione della sicurezza informatica, la prevenzione dei rischi e la segnalazione tempestiva degli incidenti. L’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) stabilisce i requisiti minimi da rispettare, coordina la risposta agli attacchi informatici e controlla che le regole vengano applicate, con la possibilità di effettuare ispezioni e comminare sanzioni.
Un aspetto centrale riguarda i vertici delle strutture: la responsabilità sulla sicurezza informatica non è solo tecnica, ma coinvolge direttamente gli organi di amministrazione, che devono vigilare sulle misure adottate. In caso di inadempienze, sono previste sanzioni economiche molto elevate, che possono arrivare fino a 10 milioni di euro o al 2% del fatturato per i soggetti essenziali (fino a 7 milioni di euro o all’1,4% del fatturato per quelli classificati come importanti).
Nel settore sanitario, questo significa che la sicurezza informatica è strettamente legata non solo alla tutela dei dati, ma anche alla responsabilità civile e all’immagine della struttura: un incidente digitale può avere effetti concreti sulla fiducia dei pazienti e sulla continuità delle cure.
Chi rientra nella NIS2 per il settore sanitario: poliambulatori e studi associati
La NIS2 non riguarda il singolo medico in libera professione, ma le organizzazioni sanitarie strutturate e digitalmente critiche.
Soggetti essenziali: strutture sanitarie grandi con almeno 250 dipendenti o fatturato annuo superiore a 50 milioni di euro.
Soggetti importanti: organizzazioni di media dimensione con 50–249 dipendenti o fatturato tra 10 e 50 milioni di euro.
Molti poliambulatori, gruppi di studi medici associati e strutture private accreditate rientrano nella categoria di soggetti importanti, perché erogano servizi critici e gestiscono grandi volumi di dati sanitari digitali. Per queste realtà, ignorare la NIS2 significa esporsi a un rischio normativo e operativo elevato.
Scadenze NIS2 2026: registrazione ACN, notifiche e misure minime
Il 2026 è l'anno della piena operatività. Le strutture devono seguire un calendario rigoroso per evitare pesanti sanzioni amministrative:
Registrazione e rinnovi sul portale ACN
Il D. Lgs. 138/2024 prevede l’iscrizione dei soggetti NIS2 in un registro gestito da ACN, tramite apposito portale. La prima scadenza per la registrazione era fissata al 28 febbraio 2025, ma dal 1° gennaio al 28 febbraio 2026 è attiva una duplice finestra:
- Rinnovo annuale: le strutture già registrate nel 2025 devono aggiornare i propri dati (classificazione, servizi, punto di contatto) entro il 28 febbraio 2026.
- Registrazione tardiva: chi non ha rispettato la scadenza 2025 può ancora registrarsi, ma con il rischio di sanzioni per inadempimento.
Per poliambulatori e studi associati significa identificare formalmente un referente NIS2, aggregare le informazioni sui sistemi critici e allineare quanto dichiarato con la realtà tecnica interna.
Obbligo di notifica degli incidenti (24h/72h)
Dal 1° gennaio 2026 gli obblighi di notifica incidenti diventano operativi per i soggetti inclusi nel perimetro NIS2. In caso di incidente “significativo”, la struttura deve:
- inviare una pre-allerta entro 24 ore dalla consapevolezza dell’evento;
- trasmettere una notifica completa entro 72 ore, con analisi iniziale di gravità, impatti e cause;
- inviare una relazione finale entro 30 giorni o aggiornamenti periodici nei casi più complessi.
Rientrano tra gli incidenti significativi, ad esempio, ransomware che bloccano l’accesso alle cartelle cliniche, compromissioni di sistemi di refertazione o data breach di dati sanitari.
Entro ottobre 2026: implementazione delle misure tecniche minime
ACN ha definito specifiche “misure tecniche e organizzative minime” che soggetti essenziali e importanti devono implementare entro l’autunno 2026 (in molte linee guida operative la scadenza è indicata come 1° ottobre/31 ottobre 2026).
Per i soggetti importanti sono previste 37 misure, per gli essenziali 43, articolate in requisiti di governance, sicurezza tecnica e gestione incidenti.
Per un poliambulatorio questo significa arrivare a fine 2026 con:
- analisi del rischio documentata,
- piano di continuità operativa,
- gestione accessi robusta,
- log di sicurezza,
- backup affidabili,
- formazione erogata.
Sicurezza informatica negli studi medici: il fattore umano e la formazione
La NIS2 obbliga alla formazione dei vertici e alla definizione di competenze minime in materia di cyber-sicurezza. Consigli di amministrazione e direzioni sanitarie devono capire rischi, responsabilità e priorità, per approvare budget coerenti e strategie sostenibili.
Parallelamente, tutto il personale – medici, infermieri, segreteria, IT – deve essere formato su:
- riconoscimento di email di phishing;
- gestione sicura delle credenziali;
- uso corretto dell’autenticazione a più fattori;
- procedure interne in caso di sospetto incidente.
In sanità, un clic sbagliato in segreteria può bloccare l’agenda di visite di un’intera settimana.
NIS2 e GDPR: protezione dei dati sanitari tra notifiche e data breach
Per un poliambulatorio, un singolo incidente può attivare due catene di obblighi: NIS2 e GDPR.
Il GDPR richiede la notifica di una violazione dei dati personali all’Autorità Garante entro 72 ore da quando la struttura ne viene a conoscenza, se il data breach comporta rischi per i diritti e le libertà degli interessati.
La NIS2 impone una pre-notifica entro 24 ore, una notifica completa entro 72 ore e una relazione finale entro un mese all’ACN per gli incidenti significativi che impattano sulla continuità o sicurezza dei servizi.
Per evitare conflitti e duplicazioni, molte strutture stanno adottando un playbook integrato di incident & data breach management: un unico processo di classificazione dell’evento, con valutazione congiunta “impatto sui servizi” (NIS2) e “impatto sui dati personali” (GDPR).
I pilastri tecnici di NIS2: accessi, reti, backup e igiene informatica
Per poliambulatori e studi associati, i pilastri tecnici della sicurezza informatica negli studi medici sono quattro.
Gestione accessi e autenticazione forte
- Controllo granulare dei privilegi, con accesso ai dati sanitari solo per chi ne ha effettivo bisogno.
- Autenticazione a più fattori (MFA) per account amministrativi, accessi da remoto, sistemi critici.
- Revoca tempestiva degli account di ex collaboratori.
Sicurezza delle reti e dei sistemi
- Firewall di nuova generazione.
- Segmentazione della rete tra amministrazione, dispositivi medici e servizi guest.
- Crittografia dei dati in transito e a riposo, in particolare per cartelle cliniche elettroniche e referti.
Resilienza e backup
- Strategia di backup, con almeno una copia off-site o in cloud.
- Backup immutabili, test di restore periodici, procedure di ripristino documentate.
- Integrazione del piano di backup nel piano di continuità operativa.
Igiene informatica ed endpoint
- Patch management regolare per sistemi operativi e applicazioni critiche.
- Soluzioni di endpoint security con rilevamento comportamentale e protezione anti-ransomware.
- Monitoraggio centralizzato dei log e degli eventi di sicurezza.
Le soluzioni di CGM per la sicurezza informatica negli studi medici e poliambulatori
Per tradurre questi requisiti in pratica, CGM propone una suite integrata di prodotti per la sicurezza pensata per le strutture sanitarie.
- Cyber Protect (Anti‑malware basato su AI): combina antivirus e Acronis Active Protection con analisi comportamentale e machine learning, proteggendo in tempo reale da ransomware e minacce sugli endpoint clinici e amministrativi.
- Cyber Protect Backup: realizza backup multipiattaforma con VSS, frequenti backup incrementali senza impatto sulle prestazioni, immagine completa del sistema e replica opzionale su datacenter Acronis in Italia.
- Checkpoint Quantum Spark 1500: firewall perimetrale, ideale per poliambulatori multi‑sede e teleconsulto sicuro.
Queste soluzioni indirizzano in modo sinergico gli obblighi NIS2 e gli standard di protezione dei dati sanitari previsti dal GDPR, rendendo più semplice dimostrare misure tecniche adeguate in caso di audit o incidente.
Per poliambulatori e studi medici associati, il 2026 non è solo una deadline normativa: è l’occasione per trasformare la cybersecurity in sanità da costo necessario a fattore competitivo. Lavorare oggi su NIS2 e GDPR in modo integrato significa ridurre il rischio di blocchi operativi, proteggere la fiducia dei pazienti e rendere la propria struttura davvero pronta per la sanità digitale del prossimo decennio.